Dieta per il fegato: cosa mangiare

Anche se spesso non ci ce ne prendiamo troppa cura, il fegato è uno degli organi più importanti del nostro organismo. Questa ghiandola infatti è coinvolta in tante funzioni vitali come l'eliminazione delle sostanze nocive, la produzione della bile, l'immagazzinamento di sostanze nutritive importanti. Per fare in modo che goda sempre di ottima salute bisogna stare attenti all'alimentazione: ecco per voi qualche consiglio che vi aiuterà a mantenere il vostro fegato in ottima forma.

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Gli alimenti che aiutano il fegato

Nei cibi ci sono tantissime sostanze che funzionano come degli integratori naturali che si occupano di stimolare e migliorare le attività del fegato. Per prendersi cura del proprio corpo non serve mettersi a dieta ferrea, basta seguire qualche semplice accorgimento senza dover fare troppi sacrifici. Per i vostri spuntini comprate frutta e verdura fresche, di stagione e senza conservanti. Questi alimenti sono un toccasana per le funzionalità del vostro fegato perché sono ricche di vitamine antiossidanti, mangiatene in quantità e orientatevi sui colori bianco, arancio, giallo, rosso, viola e arancio, ognuno rappresenta una vitamina diversa.

La mattina mischiate dei cerali con lo yogurt. Fibre e probiotici aiutano la mucosa intestinale a lavorare meglio, in questo modo il vostro fegato dovrà smaltire meno tossine. Per alleggerire ulteriormente il lavoro del vostro fegato bevete molta acqua, in questo modo ad eliminare le tossine in eccesso ci penseranno i reni. Sempre per quanto riguarda lo smaltimento delle tossine del vostro corpo per aiutare il vostro fegato comprate tante orate, i cibi a base di pesce sono ricchi di Omega-3 e di Selenio, un ottimo antiossidante naturale.

Anche se preferite i cibi dolci fate uno sforzo e assumete cibi amari come il carciofo e i broccoli vi aiuteranno a ripulire il vostro fegato e a farlo tornare come nuovo. Attenzione anche ai tempi di cottura dei vostri piatti, cercate di non scuocerli.

I cibi da evitare

Per salvaguardare la salute del vostro fegato ci sono dei cibi che proprio dovreste evitare di assumere. Se infatti tanti alimenti sono ricchi integratori naturali che ne favoriscono le attività, tanti altri invece rappresentano un danno per il suo funzionamento. Le fritture per esempio, a causa delle modalità di cottura a temperature molto elevate, contengono tantissime sostanze tossiche, evitate quindi il più possibile patatine fritte e cotolette e cibi molto unti come gli snack in busta.

Anche gli zuccheri raffinati non sono degli amici per il vostro fegato. La metabolizzazione di questi alimenti è un lavoro molto impegnativo e sarebbe meglio limitarlo per non sovraccaricare il fegato. Gli alcolici sono il nemico numero uno, assieme ai cibi ricchi di conservanti, sarebbe meglio eliminare queste sostanze quasi totalmente dalla vostra alimentazione per non rischiare problemi di salute più seri. Limitate al massimo il caffè e soprattutto i cibi ricchi di grassi saturi come salsiccia, formaggi, uova, sono la prima causa di aumento di trigliceridi nel vostro fegato.

Come piccola e semplice accortezza finale, cercate di non fare pasti troppo abbondanti. In questo modo limiterete il carico di lavoro del vostro fegato che non si troverà a dover smaltire troppi cibi complessi. Se avete fame preferite piuttosto dei piccoli spuntini leggeri e salutari da gustarvi durante l'arco della giornata.

Il fegato in cifre

– Pesa circa 1,5 kg
– È la ghiandola più grande del corpo
– Svolge oltre 500 funzioni
– Filtra 1,4 litri di sangue al minuto
– Ha capacità rigenerativa: può recuperare fino al 75% di tessuto perso

Funzioni principali: detossificazione, produzione di bile, metabolismo dei macronutrienti, immagazzinamento di vitamine, sintesi di proteine plasmatiche.

Steatosi epatica non alcolica

Sempre più diffusa, colpisce il 25% della popolazione italiana. Caratteristiche:
– Accumulo di grasso nel fegato senza causa alcolica
– Spesso asintomatica
– Associata a sovrappeso, diabete tipo 2, sindrome metabolica
– Diagnosi: ecografia, esami del sangue (ALT, AST elevati)
– Trattamento: dieta + esercizio (può regredire completamente)

I 7 alimenti top per il fegato

  1. Carciofo: cinarina stimola la bile
  2. Cardo mariano: silimarina protegge le cellule epatiche
  3. Caffè: 2-3 tazze al giorno riducono rischio di malattia epatica
  4. Tè verde: catechine antiossidanti
  5. Curcuma: antinfiammatoria epatica
  6. Aglio: composti solforati supportano detossificazione
  7. Crucifere (broccoli, cavoli, cavolfiori): sulforafano attiva enzimi epatici

I 7 alimenti peggiori per il fegato

  1. Alcol: principale fattore di danno epatico
  2. Fruttosio aggiunto (in bibite, dolci industriali): metabolizzato solo dal fegato, sovraccaricandolo
  3. Cibi fritti: grassi ossidati
  4. Salumi industriali: nitriti, sodio
  5. Zuccheri raffinati: promuovono steatosi
  6. Cibi processati: additivi, conservanti
  7. Grassi trans (margarine, prodotti industriali)

Esempio di giornata pro-fegato

Colazione: Yogurt greco con frutti di bosco, fiocchi d'avena, semi di chia. Tè verde.

Pranzo: Insalata di rucola, finocchi, mela verde. Carciofo lessato. Filetto di branzino al forno. Acqua e limone.

Spuntino: 1 manciata di noci.

Cena: Vellutata di broccoli e zucca. Petto di pollo grigliato. Verdure miste al vapore. Tisana al tarassaco.

Apporto: ~1500 kcal, ricco di antiossidanti e fibre, povero di zuccheri raffinati e grassi saturi.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per “ripulire” il fegato?

Con dieta corretta e niente alcol, miglioramenti già in 2-4 settimane. Per regredire una steatosi, 3-6 mesi.

Posso bere un bicchiere di vino al giorno?

1 bicchiere occasionale non causa danni in soggetti sani. Quotidiano è la soglia per cominciare a essere problematico.

Gli integratori “depurativi” funzionano?

La maggior parte non ha evidenze solide. Cardo mariano ha qualche supporto, ma non sostituisce dieta sana.

I farmaci danneggiano il fegato?

Alcuni sì (paracetamolo in eccesso, alcuni antinfiammatori, certi antibiotici). Sempre seguire prescrizioni mediche.

Sintomi di fegato sofferente

Segnali che il fegato non sta bene:
Stanchezza cronica
– Digestione lenta, gonfiore
– Pelle ingiallita (ittero, fase avanzata)
– Urine scure, feci chiare
– Prurito cutaneo
– Lividi facili
– Confusione mentale (encefalopatia, grave)

In caso di sintomi: esami del sangue (AST, ALT, GGT, bilirubina), ecografia.

Test fegato semplici

– ALT (alanina aminotransferasi): normale < 40 U/L
– AST (aspartato aminotransferasi): normale < 40 U/L
– GGT (gamma glutamil transferasi): normale < 50 U/L
– Bilirubina totale: normale < 1,2 mg/dL
– Fosfatasi alcalina: normale 40-130 U/L

ALT elevato isolato suggerisce steatosi epatica. GGT alto può indicare uso di alcol.

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Programma realistico:
– Settimana 1: eliminare alcol, zuccheri raffinati, fritti
– Settimana 2: aggiungere 2 porzioni di crucifere al giorno
– Settimana 3: introdurre tisane epatoprotettrici (tarassaco, cardo mariano)
– Settimana 4: stabilire abitudini permanenti

Esami del sangue prima e dopo per misurare i miglioramenti.

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Fonti scientifiche e approfondimenti