Dieta mediterranea: in cosa consiste

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Molto probabilmente tutti hanno sentito parlare almeno una volta di dieta mediterranea, magari sentendo dire che questa è la migliore al mondo per gli effetti positivi che ha sulla salute e per il gusto e i sapori dei piatti che include. Ma non tutti, però, sanno esattamente di che cosa si tratti.

La dieta mediterranea è quella tipica delle regioni europee ed africane che si affacciano sul Mare Mediterraneo e che era utilizzata delle popolazioni più povere degli Anni ’50. Sì, perché un altro importante aspetto di questa particolare alimentazione è anche il fatto che è estremamente legata al territorio e comprende molti cibi economici, quindi è tra i piani alimentari con il miglior rapporto prezzo/qualità al mondo.

Come nasce l’idea della dieta mediterranea

L’idea della dieta mediterranea nasce dallo schema della piramide alimentare che tutti hanno visto almeno una volta su riviste, testi scolastici o in televisione. Si tratta di una vera e propria piramide in cui alla base sono presenti gli alimenti che devono essere consumati in quantità e con frequenza maggiore (perché questa è la parte più ampia della figura). Mano a mano che si sale lungo l’immagine, si trovano i cibi che devono essere consumati in quantità e in numero di volte inferiore alla settimana perché più grassi e dannosi per il nostro corpo, ma che non devono comunque essere esclusi totalmente.

La dieta mediterranea, infatti, si basa sul principio fondamentale che un’alimentazione corretta deve essere la più varia possibile. Al vertice, quindi in corrispondenza della punta, si trovano, invece, gli alimenti che devono essere consumati più sporadicamente, anche una sola volta la settimana, come gli zuccheri complessi e gli alcoolici.

Ma quali alimenti comprende, quindi, la dieta mediterranea?

La dieta mediterranea comprende tutti alimenti sani, genuini e gustosi originari delle nostre terre. Uno dei principi fondamentali su cui si basa questo tipo di piano alimentare è il rispetto della stagionalità, cioè consumare i diversi alimenti solo nella reale stagione in cui vengono prodotti, evitando quindi la loro importazione da altre terre o acquistando quelli che vengono coltivati all’interno delle serre con concimi e fertilizzanti.

Un classico esempio? Le pesche sono tipiche delle stagione estiva. Non mangiamole anche in inverno quando, invece, potremmo apprezzare delle arance davvero dolci e succulente. Questo stesso discorso può essere fatto anche per verdura ed ortaggi. Questi sono gli alimenti che vengono sponsorizzati dalla nostra dieta mediterranea:

  • frutta e verdura fresca e di stagione e da questo punto di vista l’Italia è molto fortunata perché in ogni momento dell’anno è davvero ricca di prodotti sempre diversi. Secondo questo schema, ogni giorno se ne dovrebbero consumare almeno 5 porzioni, tra frutta e verdura;
  • cereali e prodotti da essi derivati. La nostra nazione è leader nel mondo per la produzione della pasta, ma non solo, perché anche il pane, la polenta e il riso sono alcuni dei cibi ricchi di carboidrati che devono essere inseriti quotidianamente inseriti nella nostra alimentazione. Un’attenzione particolare, poi, deve essere rivolta ai cereali integrali, più ricchi di fibre, vitamine e sali minerali e in grado di innalzare molto più lentamente l’indice glicemico;
  • i legumi: piselli, ceci, fagioli, lenticchie, solo per indicarne alcuni. Sono un’ottima fonte di proteina vegetali che, associati ai carboidrati, possono diventare un ottimo piatto unico. Come non apprezzare una fantastica pasta e fagioli o un riso con i piselli?
  • il pesce, di cui i nostri mari sono davvero ricchi. Molti credono che questo sia un alimento costoso, ma non è assolutamente vero perché uno dei migliori è certamente il pesce azzurro (sgombri, sardine, alici…) che è tra i prodotti più economici che si possono trovare in commercio e che si presta a tantissime ottime ricette;
  • l’olio extravergine di oliva, di cui l’Italia è leader nella produzione per quantità e qualità
  • le erbe aromatiche per dare sapore ai cibi, evitando l’uso eccessivo di grassi e condimenti.

Devono essere limitati, invece, i grassi animali, come il burro, il lardo e lo strutto, la carne (soprattutto quella rossa), i salumi e gli insaccati, i cibi elaborati, gli zuccheri raffinati e gli alcoolici.