Immersioni subacquee: quanto è importante la dieta da seguire

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Praticare immersioni subacquee è davvero una bella esperienza, sia che lo si faccia come hobby che come vero e proprio sport. Immergersi però non è un’attività da poco: richiede infatti un’ottima preparazione fisica e la conoscenza di diverse regole per non incappare in spiacevoli imprevisti. Uno degli argomenti fondamentali da conoscere, in tal senso, riguarda l’alimentazione e la dieta quotidiana da seguire. Cosa deve mangiare un sub per essere sempre al top dell’efficienza e per non risentire di cali di energia? Scopriamolo in questo articolo insieme ai professionisti di Life Academy che propongono uno dei migliori corsi di sub a Udine e provincia.

Mai saltare la colazione

Uno degli errori che purtroppo molti commettono (sub inclusi) è quello di non fare la prima colazione, di saltarla. Un caffè al volo e via. Niente di più sbagliato, a maggior ragione se si sta per affrontare un’immersione subacquea. La colazione rappresenta infatti il pasto più importante della giornata, perché fornisce l’energia che serve per affrontare le attività quotidiane. Nel caso di chi deve immergersi, le calorie che servono sono ancora maggiori, perché il corpo ha bisogno di riscaldarsi sott’acqua e lo sforzo fisico è notevole. L’ideale sarebbe una colazione a base proteica, poiché le proteine sono i veri e propri mattoni dei muscoli, e aiutano a sostenere la struttura muscolare. Sì a yogurt, quindi, accompagnati da cereali integrali e frutta (vanno bene anche alcune noci). Preferibile evitare il latte, poiché richiede tempi digestivi abbastanza lunghi. Se però si amano gli alimenti salati si può optare per uova e pane tostato. L’importante è ricordarsi di non esagerare con nessun tipo di alimento, neppure con le proteine, in quanto un loro eccesso potrebbe condurre a disidratazione. La loro giusta razione equivale a 0,8 grammi per peso corporeo.

Ok a carboidrati complessi e succhi di frutta

I carboidrati non devono assolutamente essere banditi dalla dieta di coloro che praticano immersioni subacquee. Essi dovrebbero infatti attestarsi sul 55-60% del fabbisogno calorico quotidiano. L’importante è che si tratti di carboidrati complessi e non semplici. Un esempio: riso e pasta integrale, verdure e patate vanno bene, purché in porzioni ridotte. Un no deciso invece a pane bianco, dolci e biscotti, carboidrati semplici che non hanno praticamente valore nutritivo considerevole. Molto bene anche frutti ricchi di potassio, quali le banane, che aiutano a stabilizzare il riequilibrio di sali minerali e prevengono i crampi muscolari. Una cosa da non dimenticare mai è poi l’apporto di liquidi: bene l’acqua, soprattutto mineralizzata, e per chi lo preferisce, anche i succhi di frutta. Attenzione però al succo d’arancia, che possiede un’elevata acidità e potrebbe comportare problemi gastrici e di digestione.

No ad energy drink ed alcolici. Immergersi almeno due ore dopo i pasti

I divieti secchi scattano anche nell’alimentazione dei sub. Energy drink e bevande alcoliche, così come il caffè sono quindi da inserire nella “lista nera”, dal momento che possono condurre ad una veloce disidratazione dovuta agli zuccheri raffinati e alla caffeina. Semaforo verde, invece, per i grassi: sebbene essi vengano banditi da quasi tutte le diete, soprattutto quelle ipocaloriche, è stato notato che su chi pratica immersioni subacquee possono avere dei benefici, dovuti all’immediato senso di sazietà che comportano e alla prevenzione dell’ipotermia. Occorre però ricordarsi che i grassi non devono superare il 30% del fabbisogno giornaliero, all’interno di un regime alimentare sano. Un ultimo accorgimento riguarda infine le ore da far passare dopo i pasti e prima di immergersi: mai meno di due dopo un pasto completo, pena un senso di indebolimento o una congestione.