Succhi da dieta

Durante la stagione estiva c’è un’ampia selezione di frutta e verdure ottime da trasformare in spremute dietetiche.

I succhi appena spremuti, infatti, racchiudono tutti i principi attivi terapeutici contenuti nei vegetali freschi e crudi: vitamine brucia grassi, enzimi, sali minerali e oligo-elementi. I succhi inoltre: depurano l’organismo dalle tossine; favoriscono l’attività del fegato e dei reni e mantengono la pelle giovane mediante antiossidanti.

Per avere reali benefici, è fondamentale assicurarsi che frutta e verdura di stagione provengano da coltivazioni biologiche. Una volta preparati, i succhi dovranno essere consumati subito, per evitare che il processo di ossidazione, causato da aria, luce e calore, annulli le proprietà salutari.

Un esempio di dieta dimagrante con le spremute prevede l’assunzione di succhi per 3 giorni quali:

Erba di grano e pompelmo
Spremere due pompelmi e sciogliere nel succo ottenuto una bustina di erba di grano liofilizzato (si trova in erboristeria e in farmacia). Questa spremuta svolge un’ottima azione brucia-grassi, in grado di neutralizzare i cuscinetti.

Sedano e limone
La miscela di sedano (diuretico) e limone (depurativo) è perfetta bevuta prima di pranzo. Vanno centrifugati 300 g di sedano e successivamente va aggiunto il succo di un limone spremuto; è possibile insaporire il cocktail con un pizzico di curcuma (spezia anti-adipe).

Cavolo, spinaci e carote
Centrifugare 300 g di foglie di cavolo, una manciata di spinaci e due carote; addolcire con un cucchiaino di miele. Una bevanda da consumare a cena, particolarmente efficace per neutralizzare gli effetti dei radicali liberi e contrastare la flaccidità dei tessuti.

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Estrattore o centrifuga: quali differenze

Esistono due principali strumenti per ottenere succhi a casa. La centrifuga lavora ad alta velocità (oltre 6000 giri al minuto): rapida ma genera calore e ossigeno, riducendo in parte il contenuto di vitamine termolabili e di enzimi. È più indicata per frutta dura e ingredienti acquosi come carota, sedano, mela.

L’estrattore di succo a freddo spreme gli ingredienti a 40–80 giri al minuto: il succo è più denso, ricco di nutrienti, conserva meglio gli enzimi e si ossida più lentamente. Costa di più ma è la scelta migliore per chi consuma succhi regolarmente, soprattutto verdi (a base di foglie come spinaci, cavolo, prezzemolo).

In assenza di entrambi, si può usare un frullatore preparando uno smoothie: il prodotto sarà più denso, manterrà tutta la fibra e darà più sazietà rispetto al succo filtrato, scelta ideale per chi vuole sostituire uno spuntino anziché bere a digiuno.

Altri abbinamenti utili

Oltre ai tre succhi sopra, alcune combinazioni efficaci da inserire a rotazione:

Carota, zenzero e mela — diuretico leggero, energizzante, antinfiammatorio per stomaco e intestino. Una carota grande, una mela e un pezzettino di zenzero fresco (1–2 cm).

Anguria, lime e menta — molto idratante, povero di calorie, perfetto in estate per il pomeriggio. 200 g di anguria, succo di mezzo lime, 5–6 foglie di menta.

Barbabietola, carota e arancia — ricco di antiossidanti, sostiene il fegato, migliora la circolazione. Mezza barbabietola cruda piccola, una carota, succo di un’arancia.

Cetriolo, mela verde e prezzemolodrenante, alcalinizzante, rinfrescante. Mezzo cetriolo, una mela verde, una manciata di prezzemolo.

Ananas, finocchio e zenzero — digestivo, anti-gonfiore. 150 g di ananas, mezzo finocchio, un pezzetto di zenzero.

Errori comuni da evitare

Sostituire interi pasti con succhi. I succhi non bilanciano un piatto completo: mancano di proteine e grassi buoni. Per chi vuole dimagrire, sostituire la cena con solo succo per giorni porta a perdita di acqua e massa magra, non di grasso. Una giornata “detox” puntuale può andare bene; cicli più lunghi sono da fare solo sotto controllo medico.

Aggiungere troppi frutti dolci. Un succo a base di tre mele, banana e uva contiene 30–40 g di zuccheri: poco dietetico. La regola pratica per i succhi dimagranti è 70% verdura, 30% frutta a basso contenuto zuccherino (limone, pompelmo, mela verde).

Berlo lontano dai pasti. A digiuno il succo di sola frutta provoca picchi glicemici rapidi seguiti da crisi di fame. Meglio abbinarlo a una piccola fonte proteica (uno yogurt, qualche mandorla) o consumarlo come accompagnamento al pasto.

Non lavare bene gli ingredienti. Verdura e frutta biologiche vanno comunque lavate accuratamente, perché la centrifugazione concentra ciò che resta sulla buccia. Se possibile, scegliere prodotti di stagione e a chilometro corto.

Domande frequenti

I succhi fanno davvero dimagrire?

Aiutano a ridurre l’apporto calorico totale se sostituiscono spuntini più pesanti, e migliorano l’idratazione. Non sono però una cura miracolosa: pesa di più la dieta complessiva.

Quante volte al giorno bere un succo dimagrante?

Una volta al giorno è la frequenza più equilibrata, in genere a colazione o a metà mattina. Più di due succhi al giorno espone a un eccesso di zuccheri della frutta.

Quanto si conserva un succo fresco?

Idealmente va consumato entro 15–20 minuti dalla preparazione. In bottiglia di vetro chiusa ermeticamente, in frigo, dura al massimo 24 ore con perdita progressiva di vitamine.

Si può bere il succo di limone al mattino a digiuno?

Sì, diluito in un bicchiere d’acqua tiepida è una pratica comune per attivare la digestione. Va però evitato da chi soffre di gastrite o reflusso gastroesofageo.

I succhi vanno bene anche per i bambini?

Sì, ma con accortezza: i bambini sotto i 12 mesi non dovrebbero consumare succhi confezionati o estratti, mentre tra 1 e 6 anni la dose consigliata è sotto i 120 ml al giorno, sempre meglio se a base di verdura piuttosto che di sola frutta per ridurre l’apporto di zuccheri.

Detox: cosa è realmente fondato

Il termine “detox” è diventato un argomento di marketing nutrizionale, e va separato da ciò che le evidenze sostengono davvero. Il fegato e i reni svolgono naturalmente il lavoro di eliminazione delle sostanze di scarto, e nessun succo magico aumenta significativamente la loro efficienza. Quello che i succhi vegetali fanno realmente è fornire al corpo una grande quantità di micronutrienti e composti antiossidanti in forma facilmente assimilabile, sostenere l’idratazione e ridurre temporaneamente l’apporto di alimenti pro-infiammatori (zuccheri semplici raffinati, alcolici, grassi industriali) quando rimpiazzano scelte alimentari peggiori. È un beneficio reale, ma diverso dall’idea di “lavare le tossine” del corpo. Per chi ha problemi di salute specifici (calcoli renali, malattie epatiche, diabete) i succhi non sono mai un sostituto delle cure mediche e in alcuni casi vanno limitati: meglio confrontarsi con il medico curante prima di intraprendere cicli prolungati.

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Fonti scientifiche e approfondimenti