Dieta con Fragola

La fragola è un frutto estivo che cresce anche selvatico (la saporita fragolina di bosco) nei boschi fino a 1600 metri. La sua coltivazione moderna risale al XVIII secolo, quando l’incrocio tra varietà cilene e nordamericane diede origine alle fragole grandi che conosciamo oggi. In Italia è coltivata principalmente in Emilia-Romagna, Veneto, Campania e Basilicata, con stagione che va da aprile a giugno, anche se le serre permettono una disponibilità più estesa.

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Che cosa contiene?

È ricca di vitamine, zucchero e sali minerali (ferro, calcio, fosforo, silice, iodio e bromo): per questo, favorisce la diminuzione dell’acido urico nelle urine, è rimineralizzante, esercita un’azione benefica sul fegato, ed è indicata per chi soffre di anemia.

In dettaglio nutrizionale, 100 g di fragole apportano solo 32 kcal, 7,7 g di carboidrati (di cui 4,9 g di zuccheri naturali), 2 g di fibre, 0,7 g di proteine. Il vero punto di forza è la vitamina C: 58 mg per 100 g, quasi quanto le arance. Notevole anche il contenuto di acido folico (24 mcg), manganese, potassio e antociani — antiossidanti responsabili del colore rosso che danno alla fragola buona parte delle sue proprietà salutari.

Per il particolare zucchero di cui è composta (levulosio) può essere consumata anche dai diabetici. È inoltre consigliata a chi è affetto da dolori reumatici e, per la sua capacità di far abbassare la pressione arteriosa, agli ipertesi. Ha una forte azione disintossicante e può a volte provocare reazioni di tipo allergico legate all’espulsione delle tossine. In questi casi, conviene limitarne o interromperne il consumo. Sembra comunque che queste reazioni dell’organismo si attenuino con l’età.

Come e quando consumarla?

Come tutta la frutta, agisce con più efficacia sul nostro organismo, se consumata di mattina a digiuno. Una curiosità: sembra che un pizzico di pepe spruzzato sopra la fragola, ne esalti il sapore. Con le foglie di fragola si prepara un tè rinfrescante e dissetante che si può aromatizzare con cannella o vaniglia.

Le fragole vanno lavate appena prima di consumarle (non lasciarle in ammollo, perdono sapore e nutrienti) e mantenute con il peduncolo durante il lavaggio per evitare che assorbano acqua. Una volta lavate, è meglio mangiarle entro qualche ora.

Fragole e dimagrimento

A 32 kcal per 100 g, le fragole sono uno dei frutti più magri. In dieta dimagrante hanno tre punti a favore:

  • Pochissime calorie: una porzione abbondante (200 g) sta sotto le 65 kcal.
  • Sazianti: il volume e l’acqua riempiono lo stomaco a costo calorico minimo.
  • Soddisfano la voglia di dolce: dolcezza naturale che sostituisce dessert calorici.

Idee pratiche:

  • Yogurt greco con fragole a fette (200 kcal, sostituisce dolci industriali a 350+ kcal)
  • Fragole con aceto balsamico (60 kcal, dessert classico italiano)
  • Smoothie di fragole, banana e latte vegetale (200 kcal, ottima colazione)
  • Insalata mista con fragole, rucola, feta, noci (350 kcal, pasto completo)
  • “Nice cream” di fragole congelate frullate con un po’ di banana (100 kcal, simil-gelato)

Le varietà più diffuse

In Italia si coltivano oltre 100 varietà. Le più comuni:

Candonga — varietà italiana, frutto grosso, polpa rossa intensa, profumo deciso. Una delle più diffuse.

Marmolada — varietà italiana storica, dolcezza alta, profumo intenso, ottima per consumo fresco.

Sabrina — varietà italiana resistente al trasporto, buona dolcezza.

Camarosa — varietà di origine californiana ma molto coltivata in Italia, buona conservazione.

Fragoline di bosco (Fragaria vesca) — la varietà selvatica originaria, frutti piccolissimi ma con sapore concentrato. Vanno consumate fresche, conservazione brevissima.

Fragole bianche (Pineberry) — varietà rare con polpa bianca e sapore di ananas.

Le critiche al consumo: pesticidi

Le fragole sono spesso al primo posto della “Dirty Dozen” americana, la lista dei vegetali con maggiori residui di pesticidi. La buccia sottile e l’irregolarità della superficie rendono difficile rimuovere completamente i residui anche con lavaggio accurato.

Per chi le consuma regolarmente, è particolarmente raccomandato l’acquisto biologico o di filiera tracciata. In alternativa, lavarle accuratamente sotto acqua corrente e immergerle qualche minuto in acqua e bicarbonato (un cucchiaio di bicarbonato per litro d’acqua) prima di consumarle.

La Fragola in cucina

Sufflè di fragole (dosi per 6 persone) — Per questo dolce è preferibile utilizzare le fragoline di bosco. Pulire accuratamente 400 grammi di fragoline e passarle, in modo da ottenere un composto cremoso a cui va aggiunto un cucchiaio di zucchero. Unire alla crema di fragole 4 chiare d’uovo montate a neve. Ungere di burro uno stampo per sufflè e versarvi il composto, in modo che non superi i due terzi del recipiente. Passarlo nel forno a fuoco leggero, per circa 20 minuti. Quando il sufflè sarà montato, servirlo in tavola senza toglierlo dallo stampo.

Versione alleggerita: ridurre lo zucchero a metà e sostituirlo con eritritolo o stevia.

Conservazione

Le fragole sono fragili: in frigorifero durano 2-3 giorni al massimo. Per allungarne la vita:

  • Non lavarle prima di conservarle
  • Mantenere il picciolo
  • Conservare in un contenitore aperto, foderato di carta da cucina che assorbe l’umidità
  • Per congelarle: lavarle, asciugarle, eliminare il picciolo, disporle su una teglia in freezer per 2 ore (per non farle attaccare), poi trasferirle in sacchetti

Le fragole congelate sono ottime per smoothie, “nice cream” e marmellate fatte in casa.

Domande frequenti

Le fragole fanno ingrassare?
No. A 32 kcal per 100 g sono uno dei frutti meno calorici. Una porzione di 200 g resta sotto le 65 kcal.

Quante fragole si possono mangiare al giorno?
200-300 g al giorno (una scodella abbondante) sono compatibili con una dieta sana, anche dimagrante.

Le fragole sono adatte ai diabetici?
Sì, hanno IG basso (40) e contengono polifenoli che migliorano la sensibilità insulinica. In porzioni controllate sono adatte.

Posso mangiare fragole in gravidanza?
Sì, ben lavate (rischio toxoplasmosi). Sono anzi una fonte preziosa di acido folico e vitamina C.

Le fragole congelate hanno le stesse proprietà di quelle fresche?
In larga parte sì. Le antocianine sono stabili al congelamento, la vitamina C si riduce leggermente. Sono ottime per smoothie e dolci durante la stagione invernale.

I bambini possono mangiare fragole?
Sì, dopo i 12 mesi gradualmente, perché possono dare reazioni pseudo-allergiche in alcuni bambini più piccoli. Sono uno dei frutti più amati dai piccoli.

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Fonti scientifiche e approfondimenti