Il tè verde possiede numerosi effetti benefici, derivanti dalla presenza di antiossidanti associata all’elevato contenuto in catechine, che rappresenta circa il 30-40% del suo peso secco. Bevanda tradizionale dell’Asia orientale da oltre 4000 anni, il tè verde è ottenuto dalle foglie della Camellia sinensis non fermentate, conservando così molti più polifenoli rispetto al tè nero (fermentato).
Le ricerche hanno dimostrato che questa bevanda è in grado di: inibire la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali, ridurre i livelli del colesterolo cattivo (LDL) e prevenire le malattie cardiovascolari.
Il tè verde possiede inoltre proprietà dimagranti, grazie alla presenza di sostanze come la caffeina, la teobromina e la teofillina che liberano l’adipe accumulata nelle cellule, che verrà poi bruciata dai muscoli ed eliminata dall’organismo. Queste sostanze sono anche in grado di accelerare il metabolismo e di consentire un leggero effetto diuretico e anti-fame.
Tra i vari tipi di tè verde, ognuno adatto a una specifica esigenza, ci sono:
– Bancha: ha un sapore molto delicato; contiene una bassa concentrazione di teina ed è utile per disintossicare e ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale.
– Matcha: agisce principalmente sul sistema immunitario, rinforzandolo. Si beve l’intera foglia in polvere, quindi concentra molti più nutrienti e antiossidanti rispetto agli altri tè in foglia.
– Chun Mee: è il classico tè verde, dall’aroma di prugna; è utile in caso di sovrappeso e per prevenire il diabete.
– Assam Green: ha un gusto molto intenso ed è ricco di teina; presenta proprietà diuretiche e drenanti.
– Yamashiro: ha un sapore molto delicato e svolge una potente azione drenante; è particolarmente consigliato in caso di cellulite e ritenzione idrica.
– Gyokuro: è drenante e stimola il metabolismo; tè giapponese di qualità superiore, ottenuto da piante coltivate in ombra per gli ultimi 20 giorni.
– Gunpowder: ha un gusto leggermente amaro; stimola la diuresi e ha un’azione brucia-grassi. Si chiama così per le foglie arrotolate a forma di pallini, simili a polvere da sparo.
– Sencha: possiede un colore chiaro, un gusto fresco e un sapore amarognolo; è utile in caso di colesterolo alto e svolge un’azione brucia-grassi. È il tè verde più consumato in Giappone.
EGCG: il polifenolo chiave
Il composto più studiato del tè verde è l’EGCG (epigallocatechina-3-gallato), una catechina presente in quantità rilevanti soprattutto nei tè giapponesi (matcha, gyokuro, sencha). L’EGCG ha mostrato in studi sperimentali:
- Effetti antiossidanti molto potenti, superiori a vitamina C ed E
- Modulazione del metabolismo dei grassi
- Effetti antinfiammatori sistemici
- Azione protettiva sulle cellule cardiache
- Modesto stimolo al dispendio energetico (2-4% in più al giorno con consumi regolari)
Una tazza di tè verde di qualità contiene 50-100 mg di EGCG. Le dosi usate negli studi clinici sono tipicamente 200-400 mg al giorno, ottenibili con 3-4 tazze quotidiane di tè di buona qualità.
Il tè verde fa dimagrire davvero?
Le revisioni più solide della letteratura scientifica indicano che il tè verde, da solo, ha un effetto modesto sul peso corporeo: nelle ricerche meglio condotte, il consumo regolare per 12 settimane è associato a perdite aggiuntive di 1-1,5 kg rispetto a placebo. Non un effetto miracoloso, ma reale e replicabile.
L’azione si esercita su tre fronti:
- Termogenesi: aumento del consumo energetico a riposo del 3-4%
- Lipolisi: maggiore mobilizzazione degli acidi grassi dalle riserve adipose
- Effetto saziante della bevanda calda
Per ottenere risultati tangibili servono 3-4 tazze al giorno di tè preparato a regola d’arte (acqua a 70-80°C, 2-3 minuti di infusione, foglie di buona qualità). Le bustine industriali da supermercato hanno tipicamente meno catechine delle foglie sciolte, e i tè “freddi” zuccherati confezionati di fatto non c’entrano nulla con il tè verde di cui parliamo.
Come prepararlo bene
Il tè verde è delicato e va trattato con cura. Tre regole d’oro:
Temperatura dell’acqua: 70-80°C, MAI 100°C. L’acqua bollente “brucia” le foglie, distrugge le catechine e rende la bevanda amara e astringente. Per il matcha, anche più bassa: 60-65°C.
Tempo di infusione: 1-2 minuti per i tè giapponesi, 2-3 per i cinesi. Tempi più lunghi estraggono troppi tannini e rendono la bevanda amara.
Quantità: 2-3 g di foglie per ogni 200 ml di acqua. Per il matcha, ½ cucchiaino di polvere per 70 ml di acqua.
Le foglie di buona qualità si possono infondere 2-3 volte: ogni infusione successiva avrà un profilo aromatico leggermente diverso.
Il momento migliore della giornata
Il tè verde contiene caffeina (15-50 mg per tazza, contro i 95 mg di un caffè espresso), quindi:
- Al mattino e nelle prime ore del pomeriggio: ideale, dà energia senza i picchi del caffè
- Tra i pasti principali: aiuta la digestione e contrasta la fame
- La sera dopo le 16-17: meglio evitare per non interferire con il sonno
- Lontano dai pasti principali: il tè verde può ridurre l’assorbimento del ferro vegetale del 50-60% se bevuto durante o subito dopo i pasti, da considerare per chi è anemico
Avvertenze e controindicazioni
Il tè verde è una bevanda sicura per la maggior parte delle persone, ma alcune attenzioni:
- In gravidanza e allattamento: limitarsi a 1-2 tazze al giorno per la caffeina
- Per chi soffre di ansia o ha problemi di sonno: scegliere varietà a basso contenuto di caffeina (Bancha, Hojicha)
- Per chi assume anticoagulanti: la vitamina K presente può interferire con il warfarin
- Per chi soffre di anemia da carenza di ferro: bere il tè lontano dai pasti
- Estratti concentrati (capsule di EGCG): casi rari di tossicità epatica con dosaggi superiori a 800 mg di EGCG al giorno. Per uso prolungato meglio consultare il medico
Domande frequenti
Quante tazze di tè verde al giorno?
Tè verde caldo o freddo?
Posso usare il latte nel tè verde?
Il matcha fa più dimagrire del tè verde normale?
Fast Burn Active
Termogenico naturale con capsaicina, caffeina e sinetrol

