La pianta di pistacchio: dove cresce

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Tra le piante più belle e rigogliose del Mediterraneo troviamo la pianta di pistacchio. Originaria del Medioriente fece la sua apparizione in Italia nel 300 a.C. Da allora viene coltivata prevalentemente al Sud, specialmente in Sicilia dove cresce la cosiddetta varietà verde di Bronte che lo ha reso un prodotto DOP. Da molti conosciuta per i suoi gustosi frutti utilizzati prevalentemente nella preparazione di dolci o come snack salati, la pianta di pistacchio fiorisce in primavera e raggiunge solitamente i 5-6 metri d’altezza. L’albero di pistacchio è una pianta rigogliosa e molto versatile che necessita di poche accortezze per una coltivazione di successo.

Il clima

Il clima ideale per coltivare il pistacchio è quello mediterraneo, con un periodo estivo lungo e caldo e piogge durante il periodo invernale. Quello che è importante per la pianta é che non geli durante l’inverno, per questo le zone del Sud rappresentano un ambiente perfetto per la crescita e produzione del frutto. La temperatura ideale infatti è quella di 30 gradi in estate mentre per affrontare l’inverno sarebbe meglio non scendere sotto i 7 gradi, anche se la pianta necessita di un breve periodo di freddo per cominciare a fiorire. Essendo una pianta che richiede un clima molto soleggiato ha una resistenza piuttosto alta alla siccità, di conseguenza è meglio evitare copiose irrigazioni che possono farla morire o ammalare, per questo motivo è sempre meglio che il terreno sia drenato a sufficienza.

Il terreno

Per una buona crescita il terreno deve essere roccioso ed esposto al sole, in un luogo ventilato. Idealmente la pianta di pistacchio ama terreni non molto profondi, ricchi di argilla o pomice, che sono quindi tendenzialmente sabbiosi e scoscesi. Fortunatamente però, resta una pianta molto resistente che riesce ad attecchire bene in numerosi tipi di suoli, siano essi poveri di minerali o poco fertili anche se l’ideale sarebbe farla attecchire in un ambiente ricco di humus e sostanze nutritive. La pianta per crescere non necessita di molta terra, la concimazione ricca di azoto, fosforo e potassio avviene in primavera e solitamente verso la fine dell’inverno viene eseguita una lieve potatura.

La fioritura

Del pistacchio fruttificano solo le piante femminili, che ricevono il polline da quelle maschili per la fecondazione. Una delle particolarità della pianta è quella di vedere prima la nascita dei fiori e successivamente quella delle foglie, mentre i frutti si presentano in grappolo di colore rosso verdastro. Il fiore del pistacchio compare in primavera tra marzo e aprile e si presenta privo di petali, mentre il frutto vero e proprio è quello contenuto in un guscio sottile e appare avvolto in una pericola violacea che nasconde il tipico seme verde.

Dove si coltiva

Gli alberi di pistacchio conquistano la zona della Sicilia grazie agli scambi commerciali con i paesi arabi, le prime coltivazioni compaiono nelle zone di Agrigento e Caltanissetta per poi spostarsi a Bronte, comune oggi famoso per la cosiddetta “Bianca di Bronte”, una varietà che cresce in un terreno lavico e roccioso ai piedi dell’Etna. Oggi chiamato anche Oro verde è un’eccellenza gastronomica che ha fatto la fortuna di questa regione, anche se ospita anche altre varietà oltre alla Bianca come la Silvana, la Cerasola, la Cappuccia, l’Insolia e la Femminella.

Nonostante le maggiori coltivazioni si concentrino in Sicilia, è possibile coltivare il pistacchio anche in altre regioni, si può tentare infatti anche la coltivazione domestica purchè si faccia attenzione al clima e al grande bisogno di sole che consente alla pianta di sopravvivere. In inverno nelle zone che tendono a ghiacciare è consigliabile proteggere la pianta dal gelo poichè temperature troppo basse non ne permetterebbero la fioritura. Queste piccole accortezze lo rendono comunque un albero capace di crescere anche in vaso o in giardino, nonostante ci voglia molta pazienza poichè i primi frutti nascono solo dopo 5.6 anni, e ve ne vogliono ben 15 prima che l’albero possa iniziare una consistente e continuativa produzione.