Come curare l’obesità

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS ) definisce l’Obesità come ” una condizione clinica caratterizzata da un eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo ( grasso) in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute”.
L’Obesità insorge quando, per lungo tempo, la quantità di calorie introdotte con l’alimentazione supera il consumo di energia . L’eccesso di energia è trasformato ed immagazzinato sotto forma di grasso.

Come si riconosce una condizione di Obesità?
Il peso non è una misura di per sé sufficiente a fornire una valutazione del grado di obesità.
L’Indice di Massa Corporea ( BMI) misura il rapporto tra peso ed altezza e costituisce attualmente il metodo più valido per definire l’Obesità. Il BMI si misura calcolando il rapporto tra peso corporeo ( Kg) e altezza ( m² ). BMI = peso in Kg / altezza in m ². Un BMI superiore a 30 è indice di Obesità. Un BMI superiore a 35 è indice di Obesità Grave.

Quali sono le cause che determinano l’Obesità?
A determinare una condizione di Obesità possono contribuire fattori genetici, endocrini e metabolici, ma sicuramente la causa principale è una eccessiva introduzione di cibo altamente energetico per errate abitudini alimentari e/o per un disturbo del comportamento alimentare su base psicologica.
L’Obesità è tipicamente correlata al benessere. Nel mondo Occidentale sono aumentati enormemente i consumi di zuccheri e grassi che sono sostanze altamente energetiche, mentre si è avuta una riduzione della attività fisica.

Quanti sono i tipi di Obesità?
In base alla distribuzione del tessuto adiposo si possono distinguere 3 tipi di Obesità:
A- Obesità Ginoide tipica delle donne ( ” a pera”) dove il grasso si accumula prevalentemente a livello sottocutaneo nella regione dei glutei, sui fianchi e sulle cosce.
B- Obesità Androide tipica degli uomini ( ” a mela “) dove il grasso si localizza prevalentemente a livello addominale e attorno ai visceri addominali.
C- Obesità Mista in cui si uniscono le caratteristiche dell’ Obesità Ginoide ed Aneroide.
I soggetti che sono affetti da Obesità ” a mela ” sono quelli che più facilmente sviluppano malattie.

Quali sono i rischi per la salute?
Nei soggetti affetti da Obesità si ha una maggiore frequenza di alcune malattie, soprattutto:
Diabete – Ipertensione Arteriosa – Ictus cerebrale – Infarto cardiaco – Insufficienza respiratoria – Calcolosi della colecisti – Dolori articolari – Gotta – Dislipidemie – Alcuni tipi di tumori maligni ( colon , mammella, utero).
Le persone obese sono poco accettate dalla società e questo non fa che agire negativamente sul senso di autostima e sulla percezione di immagine negativa che tali pazienti hanno di sé stessi.

Quali sono i vantaggi della perdita di peso?
Semplicemente il miglioramento fino alla guarigione di quasi tutte le malattie ed i disturbi che insorgono a causa dell’Obesità come il Diabete, l’Ipertensione . i dolori ossei l’insufficienza respiratoria, le malattie cardiache e così via.
Il paziente che esce definitivamente dalla sua condizione di Obesità acquista un benessere interiore, si integra maggiormente dal punto di vista sociale ed affettivo e riesce più facilmente a trovare lavoro.

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Calcolo del BMI e categorie

Per calcolare il proprio BMI: peso in kg / (altezza in m)². Esempio: 75 kg / (1,70 × 1,70) = 25,9.

Classificazione OMS:

  • Sottopeso: BMI < 18,5
  • Normopeso: BMI 18,5-24,9
  • Sovrappeso: BMI 25,0-29,9
  • Obesità grado 1: BMI 30,0-34,9
  • Obesità grado 2: BMI 35,0-39,9
  • Obesità grado 3 (severa): BMI ≥ 40

Il BMI è uno strumento di screening, non diagnostico: non considera composizione corporea (massa magra vs grassa). Atleti molto muscolosi possono avere BMI alto senza obesità.

Circonferenza vita: indicatore complementare

La misurazione della vita aiuta a valutare il grasso viscerale:

  • Uomini: rischio elevato se > 102 cm
  • Donne: rischio elevato se > 88 cm

Il grasso viscerale (intra-addominale) è il più pericoloso dal punto di vista metabolico.

Trattamento dell’obesità

Approccio multidisciplinare in caso di obesità conclamata:

1. Modifiche dello stile di vita
– Dieta ipocalorica equilibrata (deficit 500-1000 kcal/giorno)
– Attività fisica progressiva (150-300 minuti/settimana di moderato)
– Modificazione comportamentale (diario alimentare, gestione stress)

2. Farmaci
Riservati a obesità o sovrappeso con comorbidità. Esempi: liraglutide, semaglutide (GLP-1 analoghi), orlistat. Solo su prescrizione medica.

3. Chirurgia bariatrica
Per obesità severa (BMI ≥ 40, o ≥ 35 con comorbidità). Bypass gastrico, sleeve gastrectomy, bendaggio gastrico. Riduzione di peso del 25-35% nel primo anno.

4. Supporto psicologico
Spesso l’obesità è correlata a binge eating, fame emotiva, depressione. Il supporto psicologico è parte integrante del trattamento.

Errori comuni

  • Diete miracolose: portano a effetto yo-yo
  • Restrizioni estreme: insostenibili, causano abbuffate compensative
  • Eliminazione totale di gruppi alimentari: rischio carenze
  • Esercizio senza dieta: non sufficiente per perdere peso
  • Dieta senza esercizio: perde anche massa muscolare

Domande frequenti

Quanto tempo per dimagrire 10 kg?
Rate sano: 0,5-1 kg a settimana. Per 10 kg servono 10-20 settimane. Più rapido = più rischio di recupero.

L’obesità è una malattia?
Sì, è riconosciuta dall’OMS come malattia cronica multifattoriale.

Si può essere “sani e obesi”?
È raro ma possibile (obesità metabolicamente sana). La maggior parte degli obesi sviluppa comunque problemi metabolici nel medio-lungo periodo.

I bambini possono essere obesi?
Sì, è una delle emergenze sanitarie attuali. L’obesità infantile è in forte aumento in Italia. Prevenzione: educazione alimentare in famiglia, movimento, limitazione di schermi e snack.

Le complicanze dell’obesità

Le malattie associate:

  • Cardiovascolari: infarto, ictus, ipertensione
  • Metaboliche: diabete tipo 2, sindrome metabolica
  • Respiratorie: apnee notturne, asma
  • Articolari: artrosi (soprattutto ginocchio, anca)
  • Tumori: colon, mammella, endometrio, esofago, rene
  • Renali: nefropatia diabetica
  • Epatiche: steatosi non alcolica
  • Psicologiche: depressione, ansia, scarsa autostima

Obesità infantile

In Italia il 20% dei bambini è in sovrappeso, 9% obeso. Cause principali:
– Eccesso di bibite zuccherate e snack industriali
– Riduzione del movimento (schermi, sport scolastico ridotto)
– Pasti consumati fuori casa
– Influenza pubblicitaria

Prevenzione: educazione alimentare in famiglia, almeno 1 ora di movimento al giorno, limitazione di schermi.

Movimento per chi è obeso

Iniziare con prudenza:

  • Camminata 20-30 minuti al giorno per le prime 2-4 settimane
  • Aumentare progressivamente (anche solo 1 minuto al giorno)
  • Acqua è ottima (nuoto, idrobike) per articolazioni
  • Cyclette se le ginocchia fanno male
  • Allenamento di forza 2 volte a settimana (per massa magra)

Mai iniziare con corsa o sport ad alto impatto se BMI > 30.

Quando rivolgersi a specialisti

Lo specialista in medicina della nutrizione, dietologia o bariatra può aiutare:
– Casi di obesità severa
– Comorbidità multiple
– Più tentativi dietetici falliti
– Disturbi del comportamento alimentare

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Fonti scientifiche e approfondimenti