Dieta Scarsdale

Consigliato

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La dieta Scarsdale è stata inventata dal cardiologo statunitense H. Tarnower.

La sua caratteristica è la riduzione di grassi e carboidrati e, di contro, l’aumento dei cibi ricchi di proteine, per un apporto calorico giornaliero di circa 1000 calorie. Non è prevista limitazione alla quantità dei cibi indicati, che possono essere consumati nella quantità desiderata.

Lo stesso Tarnower raccomanda esplicitamente di non seguire la dieta per più di due settimane, nonostante la sua sicura efficacia; superato questo periodo occorre passare a un regime dietetico di mantenimento, come descritto in “The complete Scarsdale medical diet”, il manuale della dieta stessa. Inoltre si sconsiglia questa dieta a chiunque abbia qualsiasi tipo di problema di salute, anche non grave; è una dieta che richiede molto impegno e fatica, in quanto di estremo rigore.

Le regole fondamentali sono poche, ma rigidissime:

– Nessuna sostituzione: mangiare esattamente quello che è stabilito;
– Nessuna bevanda alcolica;
– Gli unici spuntini concessi fuori dai pasti sono carote e sedano;
– Le uniche bevande permesse sono caffè nero, tè e acqua tonica;
– Oltre ai condimenti descritti, è permesso condire verdure e insalate solo con limone e aceto;
– Eliminare tutto il grasso visibile dalla carne, che va cucinata senza aggiunta di alcun tipo di grasso, né olio, né burro, né margarina;
– Smettere di mangiare non appena ci si sente sazi.

E in chiusura, ecco il menù previsto dalla dieta Scarsdale:

Prima colazione (uguale per tutti i giorni):
Frutta di stagione, con aggiunta di una fetta di pane integrale, e a scelta caffè o tè senza zucchero.

Lunedì
Pranzo: Carni magre fredde assortite a scelta, con contorno di pomodori affettati in umido o alla griglia
Cena: Pesce magro o crostacei, con contorno di insalata mista e 1 fetta di pane integrale. Frutta di stagione

Martedì
Pranzo: Macedonia di frutta (senza limitazioni di quantità)
Cena: Hamburger magro alla griglia (senza limitazioni di quantità), con contorno a scelta fra pomodori, sedano, lattuga, olive, zucchine o cetrioli.

Mercoledì
Pranzo: Insalata di tonno o salmone condita con olio o aceto. Frutta di stagione
Cena: Agnello arrosto affettato, con contorno di insalata di lattuga, pomodoro, cetriolo, sedano.

Giovedì
Pranzo: 2 uova cucinate come preferite, e formaggio magro, con contorno a scelta fra zucchine, cavolini di Bruxelles o pomodori, e 1 fetta di pane integrale.
Cena: Pollo arrosto o alla griglia (spellato) con contorno di spinaci, fagiolini, cetrioli, pomodori.

Venerdì
Pranzo: Formaggi magri assortiti, con contorno di spinaci e 1 fetta di pane integrale.
Cena: Pesce magro o crostacei, con contorno di insalata mista e 1 fetta di pane integrale.

Sabato
Pranzo: Macedonia di frutta
Cena: Pollo o tacchino arrosto con insalata di lattuga e pomodori. Frutta di stagione

Domenica
Pranzo: Tacchino o pollo, a scelta, con contorno di pomodoro, carote, cavoli, broccoli
Cena: Vitello arrosto con contorno di insalata di lattuga, cetrioli, sedano, pomodori, zucchine.

Nota: i formaggi magri consentiti sono Jocca, Mozzarella, Svizzero, Fontina e Camembert.

I principi della Scarsdale

La dieta Scarsdale è una dieta iperproteica e ipocalorica:

  • ~1000 kcal al giorno
  • ~43% proteine, ~22% carboidrati, ~35% grassi
  • Niente alcol, niente zucchero, niente latticini grassi
  • Verdure libere (poche calorie)
  • Proteine animali abbondanti

L’idea è ottenere una rapida perdita di peso (fino a 6-9 kg in 2 settimane) sfruttando l’effetto saziante delle proteine, la riduzione dell’insulina e una blanda chetosi.

Pro e contro

Pro:
– Rapida perdita di peso visibile
– Saziante (proteine + verdure)
– Schema chiaro e seguibile
– Costo accessibile (no integratori, no cibi speciali)

Contro:
– Squilibrata nei macronutrienti
– Sovraccarica reni e fegato
– Carenze di fibre, calcio, alcune vitamine
– Sostenibile solo 2 settimane
– Effetto yo-yo se non seguita da mantenimento
– Vietata in molte condizioni mediche

Confronto con altre diete proteiche

Scarsdale vs Dukan: la Dukan è più rigida (solo proteine pure nella prima fase), Scarsdale include qualche carboidrato e frutta dal primo giorno.

Scarsdale vs Atkins: l’Atkins è più ricca di grassi e meno strutturata. La Scarsdale ha menù precisi.

Scarsdale vs cheto: la cheto induce piena chetosi limitando carboidrati a 20-50 g. Scarsdale fornisce 200-250 g di carboidrati al giorno, troppo per la chetosi vera.

Quando NON fare la Scarsdale

  • Gravidanza e allattamento
  • Età evolutiva
  • Patologie renali (anche minori)
  • Diabete in trattamento
  • Disturbi alimentari pregressi
  • Patologie cardiache
  • Insufficienza epatica
  • Sportivi durante allenamenti intensi

Mantenimento dopo Scarsdale

La fase di mantenimento (dopo 2 settimane) prevede:
– Ritorno graduale a 1500-1800 kcal
– Reinserimento controllato di pane, pasta, latticini
– Verdure libere mantenute
– Alcol consentito con moderazione
– Pesate settimanali

Senza mantenimento serio, è quasi certo il recupero del peso perso.

Domande frequenti

Si perdono davvero 6-9 kg in 2 settimane?
Sì in molti casi. La maggior parte sono liquidi e glicogeno. Il grasso reale è 2-3 kg.

Posso ripeterla più volte?
Tarnower consigliava massimo 4 volte all’anno. Più frequente è dannoso per i reni.

Funziona ancora oggi?
Sì come strategia rapida. Ma esistono approcci più equilibrati con risultati simili e meno rischi.

La Scarsdale fa male al cuore?
Paradossalmente, fu sviluppata da un cardiologo. Il consumo di carni magre senza grassi visibili limita l’effetto sui lipidi ematici, ma sovraccarica comunque l’organismo.

Aspetti scientifici della dieta Scarsdale

Da un punto di vista metabolico, la dieta Scarsdale sfrutta diversi meccanismi documentati:

Effetto saziante delle proteine
Le proteine inducono maggior sazietà rispetto a carboidrati e grassi (effetto termogenico più alto, rilascio di ormoni anoressanti come PYY e GLP-1).

Riduzione dell’insulina
Pochi carboidrati = bassi picchi insulinici = mobilizzazione del grasso corporeo.

Chetosi parziale
Con 200-250 g di carboidrati al giorno la chetosi non è piena, ma c’è un effetto lipolitico moderato.

Bilancio calorico negativo
1000 kcal al giorno producono un deficit di 500-1000 kcal rispetto al fabbisogno medio, da cui il dimagrimento rapido.

Cosa pensano i nutrizionisti oggi

La maggior parte delle società scientifiche di nutrizione considera la Scarsdale obsoleta:
– Approccio troppo restrittivo
– Mancanza di educazione alimentare per il lungo termine
– Rischi metabolici e cardiovascolari nel breve e nel lungo
– Esistono alternative più equilibrate (mediterranea ipocalorica, MIND)

Resta un punto di riferimento storico nella storia delle diete dimagranti, ma non è più raccomandata come prima scelta.

Aspetti scientifici della dieta Scarsdale

Da un punto di vista metabolico, la dieta Scarsdale sfrutta diversi meccanismi documentati:

Effetto saziante delle proteine
Le proteine inducono maggior sazietà rispetto a carboidrati e grassi (effetto termogenico più alto, rilascio di ormoni anoressanti come PYY e GLP-1).

Riduzione dell’insulina
Pochi carboidrati = bassi picchi insulinici = mobilizzazione del grasso corporeo.

Chetosi parziale
Con 200-250 g di carboidrati al giorno la chetosi non è piena, ma c’è un effetto lipolitico moderato.

Bilancio calorico negativo
1000 kcal al giorno producono un deficit di 500-1000 kcal rispetto al fabbisogno medio, da cui il dimagrimento rapido.

Cosa pensano i nutrizionisti oggi

La maggior parte delle società scientifiche di nutrizione considera la Scarsdale obsoleta:
– Approccio troppo restrittivo
– Mancanza di educazione alimentare per il lungo termine
– Rischi metabolici e cardiovascolari nel breve e nel lungo
– Esistono alternative più equilibrate (mediterranea ipocalorica, MIND)

Resta un punto di riferimento storico nella storia delle diete dimagranti, ma non è più raccomandata come prima scelta.

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Fonti scientifiche e approfondimenti