È un frutto originario dell’Asia, molto apprezzato fin dall’antichità. La ciliegia, il cui nome deriva dalla città greca di Kerasous, è stata importata nelle coltivazioni romane da Lucullo, il console famoso per la sua golosità.
La ciliegia è energetica, ricostituente, rimineralizzante, grazie ai sali minerali di cui è ricca: potassio, fosforo, calcio, sodio, magnesio, cloro, zolfo e ferro.
Che cosa contiene?
Contiene circa il 15% di zucchero, per lo più fruttosio, che ne permette il consumo anche ai diabetici. È presente la vitamina A, che protegge cute e mucose, e la vitamina C, che difende dalle infezioni e favorisce la guarigione delle ferite. Calma i nervi, regola il fegato e lo stomaco, è tonica e rinfrescante. Per la sua azione drenante sull’apparato urinario e sull’intestino è utile nella cura dei disturbi renali e della stitichezza.
In dettaglio nutrizionale, 100 g di ciliegie apportano 63 kcal, 16 g di carboidrati, 2,1 g di fibre, 1 g di proteine. Sono ricche di antociani (responsabili del colore rosso), che le rendono uno dei frutti con maggiore potere antiossidante. Contengono anche melatonina naturale (in piccole quantità), elemento che ha attirato l’attenzione della ricerca sui possibili benefici sul sonno.
Che effetti può avere?
La cura delle ciliege (da farsi tra giugno e luglio, mesi in cui il frutto giunge a maturazione) ha notevoli effetti depurativi e disintossicanti su tutto l’organismo. Per sfruttare al massimo le sue proprietà è meglio mangiarle al mattino, a digiuno, senza assumere altri cibi, e prima dei pasti principali. Una cura più intensiva consiste nel mangiare esclusivamente ciliege per uno o al massimo due giorni: può essere un buon aiuto per l’eliminazione delle scorie e delle tossine. Molto efficaci sono anche i piccioli di ciliegia: la loro azione diuretica li rende particolarmente utili contro le affezioni renali e della vescica. Si possono utilizzare sotto forma di tisana: bollire per alcuni minuti, in un litro d’acqua, 20 grammi di piccioli, meglio se di ciliege non trattate chimicamente.
La Ciliegia in cucina
Zuppa di ciliege
Bollire mezzo chilo di ciliege in un litro d’acqua, con un pizzico di sale e due o tre cucchiai di zucchero per circa mezz’ora. Stemperare, a parte, 3 cucchiai di farina con un po’ d’acqua calda e unirla alla zuppa, facendo attenzione a non formare grumi. Sbattere 2 tuorli d’uovo e unirli al composto. Lasciare cuocere per qualche minuto, poi aggiungere 150 grammi di panna; se la zuppa risulta troppo densa, diluirla con qualche cucchiaio di latte. Servire con qualche crostino di pane abbrustolito.
Versione alleggerita: ridurre lo zucchero a 1 cucchiaio, eliminare la panna e i tuorli, addensare con maizena. Si scende da 280 a 130 kcal a porzione.
Le varietà italiane
In Italia si coltivano oltre 200 varietà di ciliegie, con territori a forte vocazione (Vignola, Pachino, Marostica). Le principali:
Ferrovia — varietà pugliese a polpa croccante e sapore equilibrato, ottima per consumo fresco. Tra le più apprezzate.
Bigarreau — varietà a buccia chiara, polpa soda e dolce.
Vignola — Ciliegia di Vignola IGP, dell’Emilia. Polpa succosa e sapore intenso. Una delle ciliegie italiane più rinomate.
Marostica IGP — varietà tipica del Veneto, sapore dolce e delicato.
Mora di Cazzano — varietà veneta a buccia molto scura, polpa intensa.
Durona di Vignola — varietà a polpa molto soda, ottima per la lavorazione.
Lapins — varietà autofertile di origine canadese ma molto coltivata in Italia, polpa dolce e croccante.
Amarena — varietà acidula, usata per liquori (Maraschino, sciroppi) e canditura.
Visciola — simile all’amarena ma più piccola, sapore acidulo, ottima per marmellate.
Ciliegie e dimagrimento
Le ciliegie sono uno dei frutti meno calorici della stagione estiva:
- 63 kcal per 100 g: una porzione di 200 g sta sotto le 130 kcal
- IG basso: 22, ottimo per chi controlla la glicemia
- Effetto saziante: la masticazione attiva e la presenza di nocciolo prolungano il pasto
- Antociani e antinfiammatori: studi suggeriscono effetti positivi sul recupero post-allenamento
Idee pratiche:
- Una manciata di ciliegie come spuntino (60-80 kcal)
- Yogurt greco con ciliegie e cannella (180 kcal, colazione)
- Insalata di rucola, ciliegie, parmigiano, pinoli (250 kcal, pasto leggero)
- “Sorbetto” di ciliegie congelate frullate senza zucchero (80 kcal a porzione)
- Ciliegie abbinate a un quadretto di cioccolato fondente come dessert (130 kcal)
Ciliegie e sport
Negli ultimi anni le ciliegie acide (varietà Montmorency) sono diventate famose nel mondo dello sport:
- Studi mostrano una riduzione del dolore muscolare post-allenamento (DOMS)
- Sono utilizzate da maratoneti e atleti di endurance per accelerare il recupero
- Il succo di ciliegie acide è stato studiato anche per il sonno (per via della melatonina naturale)
Anche se le evidenze più forti riguardano le varietà acide (poco diffuse in Italia), le ciliegie dolci forniscono comunque antiossidanti utili.
Conservazione
Le ciliegie sono un frutto delicato. Per scegliere e conservarle al meglio:
- Picciolo verde e attaccato = ciliegie fresche
- Buccia tesa, brillante, senza ammaccature
- Conservare in frigo, in un contenitore aperto, durano 4-5 giorni
- NON lavarle prima di conservarle (l’umidità accelera la decomposizione)
- Per congelarle: lavarle, denocciolarle, congelarle su una teglia, poi riporre in sacchetti
Le ciliegie congelate sono ottime per smoothie, sorbetti, dolci home-made.
Domande frequenti
Quante ciliegie al giorno si possono mangiare?
200-300 g al giorno (una scodella) sono una porzione ragionevole. Quantità maggiori possono creare problemi intestinali per l’effetto lassativo del fruttosio.
Le ciliegie con i noccioli sono pericolose?
I noccioli ingeriti accidentalmente passano senza problemi. Da non aprire e mangiare il seme interno, che contiene piccole quantità di amigdalina (precursore del cianuro).
Le ciliegie sono adatte ai diabetici?
Sì. IG basso (22), porzioni controllate (150 g) sono compatibili con il controllo glicemico.
Come faccio a denocciolare velocemente le ciliegie?
Esistono denocciolatori a pressione (5-15 €) che riducono il tempo di lavoro. In alternativa, bottiglia di vetro con bocca stretta + bastoncino sottile: si pressa la ciliegia sul bordo, il nocciolo cade dentro la bottiglia.
Le ciliegie surgelate sono buone?
Mantengono in larga parte vitamine e antociani. Sono ottime per smoothie, sorbetti, dolci. Più convenienti delle fresche fuori stagione.
Si può preparare un infuso anti-acido urico con i piccioli?
Sì, è uno dei rimedi più tradizionali per gotta e calcoli renali. 20 g di piccioli secchi in un litro d’acqua, in infusione 15 minuti. Da bere 2 tazze al giorno per cicli di 2-3 settimane.
Fast Burn Active
Termogenico naturale con capsaicina, caffeina e sinetrol

