Questo delicato frutto autunnale, dalle numerose varietà, contiene in abbondanza zuccheri di facile assimilazione, vitamine e anche tannino, che ha un'azione astringente. La pera è uno dei frutti più antichi coltivati in Italia, presente nelle nostre tavole dall'epoca romana e protagonista di molte tradizioni regionali, dalle pere cotte nel vino al sidro friulano.
Seccata al sole, la pera aumenta la sua componente zuccherina e gli idrati di carbonio, diventando un potente energetico.
Sul piano nutrizionale, 100 g di pera fresca apportano circa 58 kcal, 15 g di carboidrati (di cui 10 g di zuccheri naturali), 3,1 g di fibre, 0,4 g di proteine, vitamine C e K e una buona quota di potassio (119 mg). Le fibre sono in larga parte solubili (pectina), molto importanti per la regolarità intestinale e per la salute cardiovascolare.
Quali proprietà ha?
La pera calma i nervi, depura il sangue e stimola l'attività delle ghiandole endocrine. È consigliata a chi soffre di difficoltà di digestione e nelle malattie che provocano deperimento. È utile anche per normalizzare la pressione arteriosa.
I tannini, responsabili di quel leggero senso di “asciutto” in bocca, hanno proprietà antiossidanti e contribuiscono all'azione astringente in caso di episodi diarroici. La pectina, fibra solubile particolarmente abbondante, agisce come prebiotico nutrendo i batteri benefici dell'intestino, riduce l'assorbimento di zuccheri e colesterolo, e contribuisce al senso di sazietà. Il basso indice glicemico (38, considerato basso) la rende un frutto adatto anche a chi controlla la glicemia.
Come e quando consumarla?
Con le foglie di pero, bollite nell'acqua, si prepara una tisana utile come disinfettante nelle malattie della vescica e per disturbi come la cistite e l'infiammazione della prostata. Con le pere si prepara il sidro, succo di frutta fermentato, leggermente alcolico (alcol pari al 5% circa). Ha sapore acidulo e ha proprietà astringenti. In Italia, contrariamente a quanto avviene in altri paesi, questa bevanda non è molto diffusa.
Il momento migliore per consumare la pera dipende dall'obiettivo. A colazione o a metà mattina come spuntino, ben tollerata anche da chi soffre di digestione lenta. A fine pasto, attenzione: come tutta la frutta dolce, può creare gonfiore se l'intestino è già impegnato a digerire altri carboidrati. Per chi soffre di colon irritabile è meglio consumarla lontano dai pasti principali.
Le varietà italiane principali
In Italia esistono oltre 200 varietà coltivate. Le più diffuse al mercato:
Williams — pera estiva-precoce, polpa morbida e succosa, profumo intenso. La più usata per pere sciroppate e marmellate. Disponibile da fine luglio a settembre.
Abate Fétel — riconoscibile per la forma allungata “a bottiglia”, buccia rugginosa, polpa fondente e dolce. Conservazione molto buona, disponibile da settembre fino a primavera.
Conference — varietà inglese ormai naturalizzata in Italia, polpa croccante e profumo delicato, ideale fresca da tavola.
Coscia — piccola e dolce, polpa fondente, varietà tradizionale italiana, conservazione breve. Disponibile in luglio.
Decana del Comizio — pera molto pregiata, polpa fondente burrosa e profumo intenso. Disponibile in autunno.
Kaiser — buccia rugginosa, polpa croccante, ottima da cottura.
Madernassa — varietà piemontese rustica, ideale cotta nel vino rosso.
L'acquisto a chilometro corto e di stagione fa la differenza: le pere vengono spesso raccolte verdi e maturate in cella, perdendo aroma e consistenza. Le pere mature al punto giusto cedono leggermente sotto la pressione del dito vicino al picciolo.
Pere e dieta dimagrante
Le pere sono ottime alleate del dimagrimento per tre motivi:
- Sazianti: 3,1 g di fibre per 100 g, soprattutto pectina, allungano il senso di pienezza.
- A basso IG: alzano la glicemia molto lentamente, evitando picchi e crisi di fame successive.
- Versatili: si prestano a preparazioni dolci e salate light senza richiedere zuccheri aggiunti.
Una pera media (180 g) apporta circa 100 kcal: spuntino o componente di un dessert leggero, sostituisce egregiamente merendine industriali da 200–250 kcal.
Idee pratiche:
- Pera con yogurt greco — colazione o spuntino da 200 kcal, ricco di proteine e fibre.
- Pera al cartoccio con cannella e un cucchiaino di miele — dessert da 130 kcal.
- Insalata autunnale con pera, noci, rucola e scaglie di parmigiano — piatto unico da 350 kcal.
- Smoothie verde con pera, spinaci, mela verde, zenzero e acqua — colazione liquida da 150 kcal.
Pere al cioccolato (ricetta)
Pere al cioccolato (dosi per 4 persone)
Sbucciare tre pere William, tagliarle a metà, sistemarle in una casseruola e bagnarle con acqua e due bicchieri di vino bianco. Coprirle con un poco di zucchero e alcuni pezzetti di cannella sbriciolati. Cuocere in forno a fuoco medio per 15 minuti. In una casseruola, fondere 60 grammi di cioccolato amaro in poco latte. Scolare le mezze pere dal liquido di cottura e sistemarle sul piatto di portata. Far rapprendere il liquido di cottura, filtrarlo e aggiungerlo alla crema di cioccolato. Versare il tutto sulle pere e servire, calde o tiepide.
Versione light: ridurre lo zucchero a 30 g, usare cioccolato fondente al 70% invece di amaro al cioccolato standard, sostituire il latte con latte vegetale non zuccherato.
Domande frequenti
Le pere vanno mangiate con o senza buccia?
Quante pere al giorno si possono mangiare?
Le pere fanno gonfiare la pancia?
Pere o mele in dieta?
Si possono mangiare le pere a colazione?
Le pere fanno male ai diabetici?
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