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    "meta_description": "Ci sono alcuni snack ai quali è difficile rinunciare. È proprio la nostra mente che spesso ci spinge a rimpinzarci di questi alimenti super-calorici, ricchi di zucchero e sale; patatine, salatini, pizzette, snack dolci e salati sono infatti alimenti che attivano nell’organismo un meccanismo che li rende irresistibili.",
    "published_at": "2016-12-31T10:11:47+00:00",
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            "summary": "Ci sono alcuni snack ai quali è difficile rinunciare. È proprio la nostra mente che spesso ci spinge a rimpinzarci di questi alimenti super-calorici, ricchi di zucchero e sale; patatine, salatini, pizzette, snack dolci e salati sono infatti alimenti che attivano nell'organismo un meccanismo che li rende irresistibili.",
            "body": "Ci sono alcuni snack ai quali è difficile rinunciare. È proprio la nostra mente che spesso ci spinge a rimpinzarci di questi alimenti super-calorici, ricchi di zucchero e sale; patatine, salatini, pizzette, snack dolci e salati sono infatti alimenti che attivano nell'organismo un meccanismo che li rende irresistibili.nnQuesta è la conclusione a cui è giunta la ricerca statunitense recentemente pubblicata dalla nota rivista di settore Nature Neuroscience e condotta dai ricercatori Paul Johnson e Paul Kenny nell'Istituto Scripps di Jupiter, in Florida. Nello specifico, gli studiosi hanno osservato e testato il fenomeno di dipendenza dal cosiddetto “junk food” su dei ratti da laboratorio introducendo nella loro alimentazione usuale, composta per lo più da cibi leggeri e sani, degli snack a base di salsicce, bacon, dolci vari e cioccolata. I ratti hanno sviluppato in poche settimane comportamenti di consumo compulsivo, continuando a cercare il junk food anche quando questo era associato a stimoli punitivi.nnLa spiegazione a questo comportamento è dunque fisiologica; gli alimenti altamente calorici, attivano le medesime aree del cervello stimolate dalle droghe o dal fumo. Questi cibi attivano nel corpo un insieme di sostanze euforizzanti fra cui la dopamina, un super-energizzante naturale, che stimola i centri della gratificazione e del piacere. Molte persone inoltre cedono agli snack nei momenti di noia, frustrazione, nervosismo e raramente per vera fame.nnI cibi che possono causare vera e propria dipendenza sono: patatine fritte, molto salate e aromatizzate; caramelle e dolciumi, che presentano un alto livello di zucchero causa dell'aumento dei livelli d'insulina nel sangue; cioccolato, che se nelle giuste quantità migliora l'umore, ma assunto in dosi eccessive può essere pericoloso; alimenti da fast food (hamburger, salsine, salatini ecc.), che sono ipercalorici e ricchi di grassi."
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            "title": "Il “punto di felicità” del cibo industriale",
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            "body": "Negli ultimi decenni l'industria alimentare ha investito centinaia di milioni in ricerca per identificare il cosiddetto “bliss point”, il punto di felicità: la combinazione perfetta di zucchero, sale e grassi che rende un prodotto irresistibile e che spinge il consumatore a tornare a comprarlo. Non è una teoria del complotto: lo hanno dichiarato apertamente dirigenti di multinazionali alimentari in libri e interviste degli ultimi anni.nnGli ingredienti chiave per innescare questo meccanismo sono tre:nn- Zuccheri liberi : arrivano rapidamente al cervello, attivano la dopamina, danno una sensazione di gratificazione immediata.n- Sale : aumenta la palatabilità e crea desiderio. È il motivo per cui le patatine “ti fanno venire sete” e la sete porta a bere bibite zuccherate, in un loop.n- Grassi : forniscono la sensazione cremosa o croccante che il cervello associa a “alimento ricco e sicuro”.nnCombinati ad arte (cracker dolci, cereali da prima colazione, snack salati, gelati industriali), questi tre elementi creano alimenti che il corpo non riconosce come “naturali” e che possono attivare circuiti simili a quelli delle dipendenze."
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            "title": "Riconoscere fame fisica e fame emotiva",
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            "body": "La maggior parte degli episodi di “abbuffate da snack” non parte da fame reale ma da bisogni emotivi. Distinguere le due è il primo passo per gestirle:nnFame fisica: arriva gradualmente, è generica (qualsiasi cibo può saziare), si placa quando lo stomaco è pieno, lascia un senso di soddisfazione.nnFame emotiva: arriva all'improvviso, è specifica (vuoi proprio quel cioccolato, quelle patatine), continua anche quando lo stomaco è pieno, lascia spesso senso di colpa.nnQuando si sente “voglia di snack” alle 16 davanti al computer, il primo passo è una pausa di 5 minuti: alzarsi, bere un bicchiere d'acqua, fare una breve passeggiata. Spesso la voglia passa da sola. Se persiste e si tratta di vera fame, scegliere uno snack proteico (yogurt, frutta secca, una mela con burro di mandorle) anziché cedere al junk food."
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            "title": "Strategie per ridurre la dipendenza",
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            "body": "Tre strategie pratiche basate sulla psicologia del comportamento alimentare:nn1. Non tenere snack a casa. La regola più semplice e più efficace. Se le patatine non sono in dispensa, non si mangiano alle 23. La forza di volontà funziona solo nei primi 10 minuti: a casa è meglio avere a portata di mano alternative sane (frutta lavata, yogurt, frutta secca a porzioni).nn2. Pianificare gli “sgarri”. Chi si dice “non mangerò mai più patatine” è destinato a cedere e a sentirsi in colpa. Pianificare un piacere alla settimana (“sabato sera al cinema mi prendo i pop-corn”) rende il desiderio gestibile.nn3. Usare il “tempo di attesa”. Quando arriva la voglia di snack, aspettare 20 minuti prima di cedere. La voglia spesso passa o si attenua. Se si decide di soddisfarla, almeno è una scelta consapevole, non automatica.nn4. Identificare i trigger. Spesso le abbuffate seguono pattern: sera dopo cena, lunedì sera dopo il lavoro, weekend di noia. Riconoscere i propri trigger permette di anticiparli con strategie alternative (camminata, telefonata a un amico, attività manuale)."
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            "title": "Alternative sane per la voglia di snack",
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            "body": "Quando la voglia di sgranocchiare è reale, alcuni snack soddisfano il bisogno con calorie e nutrienti molto più sensati:nn- Frutta secca tostata (mandorle, noci, anacardi, pistacchi): 30 g = 180 kcal, sazia, ricca di grassi buoni e proteinen- Yogurt greco con cacao amaro : 150 kcal, soddisfa la voglia di dolcen- Carote crude con hummus : 150 kcal, croccante e sazianten- Pop-corn fatti a casa senza burro : 50 g di pop-corn = 200 kcal con tante fibren- Frutta congelata (uva, fragole, pezzi di banana): dolcezza naturale, sensazione “gelato”n- Cioccolato fondente 85% : un quadratino soddisfa la voglia, 50 kcal"
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            "title": "Fonti scientifiche e approfondimenti",
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            "body": "- CREA — Linee Guida per una Sana Alimentazione Italianan- AIRC — Dieta mediterranea: gold standard di alimentazione sanan- WHO — Healthy diet: raccomandazioni globalin- Ministero della Salute — Nutrizione e prevenzione"
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            "q": "Quanto tempo serve per uscire dalla dipendenza da junk food?",
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            "title": "Come scegliere il caffè migliore per la moka: i 5 errori che quasi tutti fanno"
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            "title": "Box prodotti tipici siciliani per aziende: gusto, tradizione e identità territoriale"
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            "title": "Dietologo, dietista, biologo nutrizionista: quali sono le differenze"
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