# Allergia al nickel | Food-forward.it Tipo: articolo informativo Sito: food-forward.it (www.food-forward.it) URL canonico: https://www.food-forward.it/consigli/allergia-al-nickel/ Autore: Sara Conti Pubblicato: 20 Febbraio 2017 Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026 Lingua: it-IT Categoria: Consigli ## Sintomi e diagnosi La forma più comune è la dermatite da contatto: arrossamento, prurito, vescicole, desquamazione nelle zone dove la pelle ha toccato l'oggetto contenente nickel (lobo dell'orecchio, polso, addome sotto la fibbia della cintura). Nei casi sistemici si aggiungono orticaria diffusa, gonfiore addominale, mal di testa, stanchezza cronica, disturbi intestinali ricorrenti. La diagnosi si effettua tramite patch test, eseguito da un dermatologo o un allergologo: si applicano sulla schiena cerotti contenenti il nickel solfato a concentrazioni standard e si valuta la reazione cutanea dopo 48 e 72 ore. Per la SNAS è il medico a decidere se affiancare al patch test una dieta a basso contenuto di nickel di prova, in genere per 3–4 settimane, valutando la riduzione dei sintomi. ## ALIMENTI PERMESSI Pollame e qualsiasi tipo di carne, pesce (eccetto le aringhe), uova, latte e derivati (burro, formaggi), patate, pasta di semola, frutta e verdura, ad eccezione di quelle menzionate sotto, caffè. In aggiunta sono generalmente ben tollerati: riso bianco, pane bianco non integrale, agrumi, mele, pesche, fragole, melone, anguria, ciliegie, zucchine, sedano, finocchio, indivia, peperoni rossi, cetrioli, miele e zucchero bianco. Anche olio extravergine di oliva, aceto di vino, sale marino e la maggior parte delle erbe aromatiche fresche (basilico, prezzemolo, salvia, rosmarino) sono compatibili con un regime povero di nickel. ## ALIMENTI PROIBITI Cibi in scatola (aringhe, fagioli, piselli), cipolle, spinaci, pomodori, farina integrale e di mais (polenta), granoturco, pere sia fresche che cotte, the, cacao, cioccolato, rabarbaro, margarina, lievito artificiale, ostriche, asparagi, funghi, soia, asparagi, lattuga, carote, cavoli, vino, birra, nocciole, arachidi e uva. Vanno limitati o evitati anche frutta secca a guscio in genere, semi (sesamo, lino, girasole, zucca), legumi (lenticchie, ceci, fave), kiwi, ananas, lamponi, more, prugne, fichi e datteri. Da prestare attenzione anche a integratori multivitaminici e minerali che possono contenere nickel come contaminante. ## Cottura e preparazione Si consiglia, inoltre di cucinare utilizzando pentole smaltate, in teflon e/o alluminio. Anche l'uso di pentole in acciaio è solitamente sicuro, purché di buona qualità (acciaio inox 18/10 nuovo). Le pentole in acciaio molto vecchie o danneggiate possono rilasciare quantità maggiori di metallo, soprattutto in cotture acide e prolungate. Da evitare il contatto prolungato dei cibi con utensili metallici, l'uso di pentole graffiate e i contenitori metallici per la conservazione di cibi acidi (pomodoro, aceto, agrumi). I primi grammi di acqua dal rubinetto al mattino possono contenere più nickel: lasciar scorrere l'acqua qualche secondo prima di usarla per bere o cucinare riduce il problema. ## Gestione quotidiana Oltre alla dieta, ci sono accorgimenti pratici che aiutano chi è sensibile: - Indossare orologi, occhiali e cinture certificati nickel-free, oppure applicare uno smalto trasparente protettivo sulla parte a contatto con la pelle. - Evitare bigiotteria di bassa qualità: preferire oro 18 carati, argento 925 o titanio per orecchini e altri gioielli a contatto prolungato. - Sostituire utensili da cucina vecchi o danneggiati con materiali sicuri (vetro, ceramica, silicone alimentare). - Usare guanti per maneggiare monete, chiavi o utensili metallici a chi lavora a contatto continuo con questi oggetti. ## Quando rivolgersi al medico Se i sintomi cutanei sono frequenti o se compaiono disturbi sistemici (gonfiore, prurito diffuso, problemi gastrointestinali ricorrenti) è importante consultare un dermatologo o un allergologo. La dieta a basso contenuto di nickel non va seguita autonomamente per lunghi periodi: limita molti alimenti vegetali utili (legumi, frutta secca, cereali integrali) e in carenza di guida medica può portare a squilibri nutrizionali. La maggior parte dei pazienti, dopo una fase iniziale restrittiva, può reintrodurre gradualmente molti alimenti grazie a una dieta a rotazione personalizzata. ## La fase di reintroduzione La dieta povera di nickel non è una condanna a vita ma una fase di “ripulitura” iniziale. Dopo 4–6 settimane in cui i sintomi si sono attenuati, il medico può suggerire di reintrodurre gradualmente alimenti, uno alla volta, ogni 3–4 giorni, annotando le reazioni in un diario alimentare. Spesso si scopre che molti cibi vengono tollerati in piccole quantità, anche se non quotidianamente. La rotazione degli alimenti — non mangiare gli stessi vegetali ricchi di nickel più di 2–3 volte a settimana — è una strategia di mantenimento che permette una dieta varia evitando l'accumulo. Per chi non ha SNAS sistemica ma solo sensibilità da contatto, le restrizioni alimentari sono molto meno pesanti: in questo caso conta soprattutto evitare oggetti e cosmetici contenenti il metallo, mentre la dieta resta libera. ## Fonti scientifiche e approfondimenti - CREA — Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana - AIRC — Dieta mediterranea: gold standard di alimentazione sana - WHO — Healthy diet: raccomandazioni globali - Ministero della Salute — Nutrizione e prevenzione ## Vedi anche - [Come scegliere il caffè migliore per la moka: i 5 errori che quasi tutti fanno](https://www.food-forward.it/consigli/come-scegliere-il-caffe-migliore-per-la-moka-i-5-errori-che-quasi-tutti-fanno/) - [Cucine di confine: dove i sapori raccontano la storia di un popolo](https://www.food-forward.it/consigli/cucine-di-confine-dove-i-sapori-raccontano-la-storia-di-un-popolo/) - [Box prodotti tipici siciliani per aziende: gusto, tradizione e identità territoriale](https://www.food-forward.it/consigli/box-prodotti-tipici-siciliani-per-aziende-gusto-tradizione-e-identita-territoriale/) - [Dietologo, dietista, biologo nutrizionista: quali sono le differenze](https://www.food-forward.it/consigli/dietologo-dietista-biologo-nutrizionista-quali-sono-le-differenze/) - [Etichette per alimenti online: personalizzazione totale, zero sorprese](https://www.food-forward.it/consigli/etichette-per-alimenti-online-personalizzazione-totale-zero-sorprese/) --- Versioni alternative di questo contenuto: - HTML completo: https://www.food-forward.it/consigli/allergia-al-nickel/ - JSON strutturato: https://www.food-forward.it/consigli/allergia-al-nickel.json Fonte: food-forward.it Licenza: All rights reserved Generato da AI Discovery Bridge v1.7.17