Acidi grassi omega 3: dove si trovano

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Gli acidi grassi omega 3 sono una componente fondamentale per una corretta alimentazione: la loro assunzione costante e controllata permette di combattere i trigliceridi alti, l’Alzhaimer, la depressione e le diverse forme d’ansia, l’artrite reumatoide, l’asma e i disturbi legati ad un deficit dell’attenzione. Gli studi medici degli ultimi anni consigliano di assumere un quantitativo di acidi grassi omega 3 corrispondente a circa il 2% del fabbisogno energetico giornaliero di grandi e piccini.
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Un’ottima fonte di acidi grassi omega 3 sono gli integratori, acquistabili in farmacia o in erboristeria, ma vi sono momenti della vita in cui assumere prodotti simili non è sempre consigliato. Per risolvere il problema, in questo articolo andremo a mostrarvi in quali alimenti trovare gli acidi grassi omega 3. Lo faremo, nello specifico, parlando di tre acidi grassi essenziali: ALA, EPA e DHA.

Cibi ricchi di ALA (Acido Alfa Linoleico)

L’Acido Alfa Linoleico è utile per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, come colesterolo, pressione alta e arteriosclerosi. I cibi che ne sono particolarmente ricchi sono i semi oleosi e il germe di questi, dai quali può essere estratto l’olio: oltre all’omega 3, cibi di questo tipo contengono anche omega 6 e omega 9.

Scendendo nel dettaglio, alcuni dei cibi in questione sono i semi di chia, di kiwi, di lino, di mirtillo rosso, di noce, di canapa e di soia una maggiore quantità di ALA è presente negli oli e negli alimenti che vengono estratti a partire da queste fonti, dunque l’olio di kiwi o chia, il germe di grano e simili. Tra gli alimenti più ricchi di omega 6 e omega 9 vi è la frutta secca, dunque noci pecan e brasiliane, mandorle, pistacchi, semi di girasole, anacardi, nocciole e molto altro.

Una minima quantità di Acido Alfa Linoleico è presente nella frutta e in alcuni ortaggi, dei quali è fondamentale assumere ben cinque porzioni distribuite lungo l’arco della giornata.

Cibi ricchi di EPA e DHA

Parlando di EPA e DHA, ossia rispettivamente Acido Eicosapentaenoico e Docosaesaenoico, questi sono utili per il trattamento della depressione, dei disturbi dell’umore, del diabete di tipo 2 e dei sintomi della menopausa il primo e per il benessere del metabolismo il secondo.

Tra i cibi che li contengono spicca il pesce, soprattutto il pesce azzurro, il tonno e il salmone; a proposito di questi due ultimi pesci è necessario fare attenzione al momento dell’acquisto, durante il quale prediligere quelli pescati in mare aperto e non provenienti da un allevamento per via dell’alimentazione errata che, nella maggior parte dei casi, viene loro proposta e per la qualità della vita che viene loro offerta, in spazi stretti e angusti.

In alcuni paesi, ma non in Italia, viene consumato, in quanto fonte primaria di acidi grassi omega 3, l’olio di foca, tratto a seguito della caccia dell’animale e di altri cetacei. L’alga spirulina, l’olio di alghe, l’olio di krill e prodotti simili, non considerati alimenti veri e propri, sono buoni integratori grazie ai quali implementare la quantità di acidi grassi omega 3 che deve essere assunta ogni giorno.

Per migliorare la propria alimentazione quotidiana e, di conseguenza, la propria salute e il proprio benessere, è fondamentale scegliere gli alimenti giusti e non eccedere nell’assunzione quotidiana di acidi grassi omega 3; è bene, inoltre, integrare la dieta con un’assunzione costante di vitamina E, utile per combattere i radicali liberi e favorire il rinnovamento cellulare.